Sistemi di raffrescamento: come risparmiare energia

Sistemi di raffrescamento

In una torrida estate come quella attuale, contraddistinta da elevate temperature e svariate ondate di caldo africano che si protraggono lungamente, la necessità di vivere in una casa fresca è di impellente importanza per la maggior parte delle persone. Il primo pensiero, in tal senso, ricorre spesso all’aria condizionata, sistema di raffreddamento maggiormente conosciuto nel mondo, che spesso, però, comporta un elevato consumo energetico, con tutte le amare conseguenze  nella bolletta degli utenti. Questo, però, non è l’unico sistema per poter rinfrescare l’ambiente di casa.

Condizionatori d’aria i più utilizzati, ma non graveranno pesantemente sulla bolletta?

Quella a più basso consumo, per quanto ovvio, è la ventilazione, che può essere integrata con ventilatori a soffitto oppure ventole applicate alle finestre. Ma il risultato, talvolta, non è dei più soddisfacenti. Un effetto più appagante, invece, lo si può ottenere con i ventilatori da pavimento o quelli montati su pali o muri, che consentono sempre di mantenere basso il consumo energetico. Negli ultimi anni, i raffreddatori evaporativi stanno riscontrando un crescente successo, anche se il loro utilizzo è consigliabile, prevalentemente, in ambienti con bassa umidità; il “Pinguino“, in tal senso, è il più famoso di questo particolare raffreddatore. Un altro sistema è quello del raffreddamento radiante: il raffrescamento di una parate o di un pavimento avviene tramite acqua refrigerata, in grado di assorbire il calore irradiato nella stanza.

E’ innegabile, tuttavia, che la maggior parte delle abitazioni vengano raffrescate mediante i condizionatori d’aria, che adottano il medesimo meccanismo dei frigoriferi, ovvero utilizzano energia elettrica per trasferire il calore dall’interno freddo all’ambiente caldo della casa; viceversa, i condizionatori d’aria trasferiscono il calore della casa all’ambiente esterno. Il tema dominante, però, resta sempre quello relativo al consumo energetico e come far sì che lo stesso non sia eccessivo.

Il primo passo fondamentale è l’individuazione di un piano tariffario consono ed adatto al nostro stile di vita domestico, per ottimizzare al meglio i costi che dovremo sostenere in bolletta. Un valido supporto, in tal senso, è offerto dalla rete: ad esempio, siti come CheTariffa consentono di equiparare agevolmente le varie offerte degli operatori energetici, fornendo informazioni chiare, semplici ed esaustive per aiutare l’utente nella scelta.

Risparmio energetico: alcuni piccoli consigli per attuarlo al meglio

La scelta del fornitore energetico, però, è solo il primo consiglio da seguire per ottenere dei significativi risparmi in bolletta, che devono essere integrati indispensabilmente da alcuni comportamenti virtuosi di ogni singola persona. Se si è lontani da casa, oppure si sta dormendo, è importante aumentare il livello della temperatura del termostato estivo, onde evitare un consumo energetico eccessivo dello strumento col quale provvediamo a rinfrescare casa.

E’ estremamente importante, inoltre, provvedere alla pulizia dei filtri con cadenza perlomeno bimensile, rispettando le tempistiche di sostituzione dei medesimi come indicato dalla casa madre dell’apparecchio. Se sono presenti dispositivi in bagno o cucina, è assolutamente importante spegnerli in un breve lasso di tempo (massimo venti minuti) dopo aver terminato la preparazione dei cibi o la doccia; nel caso si dovesse provvedere alla loro sostituzione per vetustà, privilegiare la scelta di modelli ad alta efficienza e basso rumore.

Un altro piccolo consiglio, quasi scontato per coloro che, durante la loro vita, abbiano risieduto in case prive di climatizzatore, è insito nel mantenere chiuse imposte e tapparelle durante le ore più calde del giorno, in modo da mantenere un ambiente fresco e refrigerato. Il tema del risparmio energetico, d’altro canto, è di fondamentale importanza anche per quanto riguarda il surriscaldamento globale, problematica che è diventata “centrale” a livello politico ed economico in tutto il mondo. Ognuno di noi, sfruttando questi piccoli consigli, può dare il suo contributo, migliorando l’ecosistema e, perché no, risparmiando soldi in bolletta.

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