Ascensore e montacarichi: ecco cosa cambia tra i due impianti

montacarichi

Spesso e volentieri si sente parlare di montacarichi e ascensore come se fossero la stessa cosa. In realtà, non è così, dal momento che si tratta di due impianti di elevazione che si possono trovare molto facilmente sul mercato, ma che seguono delle normative diverse.

Nonostante ci sia una differenza, è assolutamente sbagliato considerare montacarichi e ascensori due elementi sostitutivi. Infatti, se il montacarichi serve essenzialmente a rendere più comodo e veloce il trasporto sia di oggetti che di cose all’interno di una struttura, l’ascensore ha come scopo principale quello di consentire lo spostamento di persone su vari piani che caratterizzano un edificio.

Sono tante le aziende, quindi, che producono questo tipo di impianti: uno dei pochi marchi davvero di garanzia sul territorio italiano è sicuramente ascensori montacarichi Farma, che riesce a garantire un servizio molto valido, affidabile ed efficace per quanto riguarda la manutenzione marca di ogni tipo di ascensore, montacarichi, miniascensori, piattaforme elevatrici, montascale e così via.

Montacarichi e ascensori

La differenza principale che intercorre tra montacarichi e ascensori è relativa al fatto che, nel primo caso, si tratta di impianti che vengono realizzati appositamente per trasportare solo ed esclusivamente degli oggetti. È chiaro che sia le forme che le dimensioni, ma anche altre caratteristiche, possono variare notevolmente, così come il loro impiego all’interno di un gran numero di persone.

Quando si parla di ascensore, invece, si fa riferimento ad un impianto decisamente più classico, che viene installato sia all’interno di edifici privati, come ad esempio i condomini, che nelle strutture pubbliche, ma che può essere inserito anche all’interno di abitazioni private da parte di qualche facoltoso proprietario. L’ascensore è destinato esclusivamente a trasportare le persone.

Cosa cambia tra ascensori e piattaforme elevatrici

Spesso e volentieri si fa una grande confusione anche tra ascensori e piattaforme elevatrici, chiamate anche con i termini di miniascensori oppure ascensori domestici. In entrambi i casi, lo scopo è quello di permette di superare un dislivello, rispettando tutte le regole previste dalla normativa attualmente in vigore, anche dal punto di vista della sicurezza.

Le caratteristiche, però, tra questi due impianti sono differenti, non solo per quanto concerne le prestazioni che vengono garantite, ma anche dal punto di vista dell’installazione. Ciò che cambia, in modo particolare, è la velocità d’esercizio e, di riflesso, pure la potenza che viene impegnata anche quando la portata è la stessa, oltre che ovviamente i volumi tecnici necessari.

Esattamente in riferimento alla differenza che intercorre dal punto di vista della velocità, nel momento in cui si va a scegliere l’impianto, è necessario considerare la zona in cui verrà installata. La rapidità che caratterizza l’ascensore si aggira mediamente tra 0,5 e 1 metro al secondo. Meglio installarlo solo con edifici di oltre 4 piani. La piattaforma elevatrice viene sfruttata essenzialmente ad impiego domestico, soprattutto per via del fatto che si sposta ad una velocità più ridotta. Proprio per questa ed altre ragioni, i consumi di energia calano notevolmente quando la potenza impegnata è compresa tra 0,5 e 2 kw. Piuttosto di frequente, basta anche solamente una tensione monofase, senza dover per forza provvedere all’installazione di un contatore trifase apposito.