Cappotto termico, un intervento per migliorare l’efficientamento energetico

cappotto termico

Capita spesso e volentieri di sentir parlare, nell’ambito dell’edilizia, di cappotto termico. In realtà, si tratta di un termine che fa riferimento ad una specifica attività di isolamento energetico, che prevede di collocare una serie di strati isolanti all’interno oppure all’esterno di un certo edificio, in maniera tale da garantire performance migliori in termini di isolamento termico, ma pure acustico.

Si tratta di un sistema che deve essere necessariamente svolto solamente da professionisti del settore, come ad esempio Isomec, che ha un’esperienza tale da poter offrire un lavoro di efficientamento energetico Parma davvero di alta qualità e soprattutto di rara affidabilità, mettendo a disposizione della clientela un’operazione impeccabile sotto ogni aspetto e soprattutto estremamente efficace.

La prima tipologia di cappotto termico

Il primo tipo di isolamento a cappotto che prendiamo in considerazione è quello interno. In poche parole, questa operazione prevede di collocare i vari pannelli isolanti, che presentano uno spessore notevolmente più contenuto in confronto a quelli esterni, sulle pareti dell’edificio. Si tratta di un sistema che viene sfruttato in modo particolare nelle abitazioni di città, in cui magari è più complicato effettuare degli interventi sulle pareti esterne.

In confronto al cappotto esterno, bisogna sottolineare come ci siano anche altri vantaggi da tenere in considerazione. Ad esempio, il fatto di comportare delle spese che sono certamente meno elevate, così come delle tempistiche legate alla posa molto più ridotte.

Ad ogni modo, visto che i pannelli vengono collocati direttamente all’interno delle mura domestiche, gli spazi chiaramente diminuiranno, senza dimenticare come l’applicazione sarà un’operazione più complicata in alcuni punti, come ad esempio in cucina, piuttosto che dietro ad armadi di notevoli dimensioni.

La seconda tipologia di cappotto termico

Il secondo sistema di isolamento di questo tipo è il cappotto termico esterno. Si tratta di un intervento che viene praticato molto più di frequente negli edifici di ridotte dimensioni oppure all’interno di villette unifamiliari. In realtà, però, è una tecnica che molto apprezzata anche in riferimento al rifacimento delle facciate dei condomini.

Sono diversi i punti di forza del cappotto termico esterno. Prima di tutto, il fatto di garantire un isolamento decisamente più alto. Al tempo stesso, si vanno a ridurre i ponti termici, ovvero quelle aree fredde che sono il frutto della presenza di numerose discontinuità a livello costruttivo. Inoltre, un altro interessante vantaggio è rappresentato dall’ottima attività di prevenzione rispetto a potenziali danni che possono andare a colpire le pareti esterne, come ad esempio la muffa piuttosto che le crepe.

L’operazione di isolamento esterno può, d’altro canto, avere anche qualche punto debole. Ad esempio, dal punto di vista economico, si tratta di una spesa non indifferente. Nel caso in cui l’edificio presenti un’altezza importante, ecco che si potrebbero riscontrare varie problematiche nella corretta collocazione dei pannelli. Di conseguenza, le tempistiche dell’intervento tenderanno ad ampliarsi, con un notevole e vicendevole aggravio anche dei costi da sostenere. D’altro canto, bisogna tener anche di un altro aspetto che potrebbe comportare un aggravio notevole dei costi, legato al fatto che servirà una quantità di materiale maggiore per poter provvedere efficacemente alla copertura delle superfici esterne e, di conseguenza, ecco che le spese da sostenere cresceranno in confronto al cappotto interno.